Turismo enogastronomico nelle Langhe UNESCO: i numeri reali

Turismo enogastronomico nelle Langhe UNESCO: i numeri reali di un territorio da record

1,7 milioni di pernottamenti nel 2025, +61% di componente internazionale: cosa dicono i dati sul territorio dove nasce il bakery piemontese

Un 2025 da record: 761.274 arrivi e 1,73 milioni di presenze

I dati ufficiali dell’Osservatorio Turistico Langhe Monferrato Roero, presentati il 9 aprile 2026 a Torino alla presenza del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, fotografano un 2025 da record per il territorio delle Langhe. Il territorio ha registrato 761.274 arrivi, in crescita del 9,6% rispetto al 2024, e 1.731.116 presenze, con un incremento dell’11,9% — risultati superiori alla già positiva media regionale piemontese, che si è fermata al +7,1% degli arrivi e +7,5% delle presenze.

Il dato più significativo dal punto di vista strategico riguarda la componente internazionale: nel 2025 i turisti stranieri hanno rappresentato il 61% dei pernottamenti complessivi nelle Langhe Monferrato Roero, contro il 39% di quelli italiani — un rapporto che si è ulteriormente spostato verso l’estero rispetto agli anni precedenti. In termini assoluti, i pernottamenti stranieri hanno superato 1 milione e 63mila, con una crescita del 13% sull’anno precedente.

I principali mercati esteri di provenienza sono Svizzera, Germania, Paesi Bassi, Francia e Stati Uniti — una composizione che conferma il territorio delle Langhe come destinazione riconosciuta a livello europeo e nordamericano, non solo un fenomeno di turismo di prossimità.

L’enogastronomia come motore riconosciuto dell’attrattività

Secondo Chiara Bergadano, Marketing Manager, e Daniela Ferrero, Sales & Project Manager di Langhe Experience (il consorzio di promozione turistica del territorio), ‘rimane centrale il ruolo dell’enogastronomia, che continua a rappresentare il principale elemento distintivo dell’esperienza sul territorio, contribuendo in modo determinante all’attrattività complessiva della destinazione’.

Mariano Rabino, presidente dell’ATL (Agenzia Turistica Locale) del territorio, ha sottolineato che la crescita è il risultato di una strategia territoriale costruita con tutti i partner locali, che punta a offrire ai visitatori ‘un prodotto sempre più integrato, con l’enogastronomia affiancata da azioni incisive soprattutto verso il mondo dell’outdoor’ — una diversificazione che ha permesso di allungare la stagione turistica, con una crescita decisiva nel periodo estivo, tradizionalmente meno centrale per un territorio vitivinicolo.

Un dato che conferma la qualità percepita dell’accoglienza: l’indice di soddisfazione del territorio raggiunge 89,5 su 100, il più alto in tutto il Piemonte secondo le rilevazioni regionali — un dato particolarmente rilevante considerando che le recensioni online, come visto in altri approfondimenti di questa serie sul settore alberghiero, influenzano direttamente il tasso di prenotazione futura.

Il quadro regionale: Piemonte oltre i livelli pre-pandemia

Il risultato delle Langhe si inserisce in un contesto regionale altrettanto positivo. Secondo i dati dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte (Visit Piemonte), l’intera regione ha superato nel 2025 i 6.730.000 arrivi e le 18.170.000 presenze, con un incremento rispettivamente del +7,1% e del +7,5% sul 2024 — livelli che superano ormai stabilmente quelli pre-pandemici.

A livello regionale, la domanda internazionale rappresenta il 53% dei pernottamenti complessivi, con la Germania come primo mercato estero, seguita da Francia, Benelux e Svizzera. Ma le performance più sorprendenti arrivano dai mercati a lungo raggio: gli Stati Uniti hanno registrato una crescita record del 18,6% nelle presenze in Piemonte nel 2025, seguiti da Scandinavia (+12,7%) e Spagna (+11,0%) — un dato che conferma l’attrattività crescente del Piemonte per i mercati extra-europei ad alto potere d’acquisto, esattamente gli stessi mercati dove i produttori alimentari piemontesi — Delizie Bakery inclusa — stanno costruendo la propria presenza commerciale.

Le prime rilevazioni sulla Pasqua 2026, citate dalle stesse fonti, indicano un ulteriore incremento delle presenze del 10% rispetto all’anno precedente, con una spiccata propensione dei visitatori per le attività outdoor e i soggiorni culturali — un segnale di continuità del trend positivo anche nell’anno in corso.

Il riconoscimento UNESCO come asset di marketing territoriale

Il paesaggio vitivinicolo del Piemonte — Langhe, Roero e Monferrato — è stato riconosciuto dall’UNESCO come paesaggio culturale di eccezionale bellezza, caratterizzato da una tradizione storica antica legata alla coltura della vite e a una vera e propria ‘cultura del vino’ profondamente radicata nella comunità locale, secondo la definizione della Regione Piemonte.

Questo riconoscimento non è solo un titolo simbolico ma un asset di marketing territoriale concreto: secondo un’analisi sul turismo enogastronomico, i viaggi a tema enogastronomico trovano in cibo e bevande la principale motivazione per visitare un luogo, secondo dati dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) e della World Food Travel Association. Il richiamo del territorio è amplificato da eventi di portata internazionale come la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, che secondo l’Osservatorio contribuisce in modo determinante ai flussi turistici del periodo autunnale.

Un dato aggiuntivo per il 2026: secondo un’analisi di Oceanya sulle novità del turismo enogastronomico, le Langhe stanno vivendo ‘una nuova stagione di attrattività’ anche grazie a riconoscimenti gastronomici internazionali, come quello ottenuto dal ristorante La Rei Natura di Michelangelo Mammoliti a Serralunga d’Alba, entrato nel gruppo dei ristoranti a tre stelle Michelin — un ulteriore fattore che rafforza il posizionamento del territorio come meta gastronomica di prima fascia a livello mondiale.

Cosa significa per un produttore alimentare industriale del territorio

Per un’azienda alimentare con sede nelle Langhe — come Delizie Bakery, con lo stabilimento a Cherasco — questi dati sul turismo non aprono un canale di vendita diretto: un produttore su scala industriale orientato al B2B non vende ai turisti in visita, e il volume di un’azienda strutturata non dipende dai flussi turistici locali. Il valore di questi dati va cercato altrove, ed è più circoscritto di quanto potrebbe sembrare a prima vista.

Primo: l’alto indice di soddisfazione del territorio (89,5/100, il più alto del Piemonte) e il riconoscimento UNESCO sono elementi di credibilità che un’azienda del territorio può richiamare nella comunicazione verso buyer e distributori esteri, come corollario — non come sostituto — dei dati tecnici e commerciali che restano il criterio decisionale primario per un acquisto B2B. Un buyer internazionale non sceglie un fornitore perché il territorio è una meta turistica apprezzata, ma la reputazione consolidata del territorio può rafforzare la percezione di qualità e autenticità quando il resto del dossier commerciale (certificazioni, capacità produttiva, referenze) è già solido.

Secondo: la crescita dei mercati a lungo raggio nel turismo regionale (Stati Uniti +18,6%, Scandinavia +12,7%) è un indicatore indiretto utile — non una causa diretta — della crescente familiarità di quei mercati con il Piemonte come territorio. Questo può facilitare, in modo marginale, le conversazioni commerciali con buyer di quei paesi, che hanno maggiori probabilità di aver già sentito parlare della regione o di conoscerla personalmente rispetto a un mercato dove il Piemonte resta sconosciuto.

Terzo: la rete di relazioni istituzionali costruita dal Consorzio Langhe Experience con operatori internazionali (fiere come BIT Milano, JOURNEYS North America, DUCO Italy) è un ecosistema promozionale che un’azienda del territorio può in teoria intercettare per visibilità generica del brand Piemonte, ma che non sostituisce le attività di sviluppo commerciale dirette — fiere di settore alimentare, contatti diretti con buyer, campionature — che restano lo strumento primario per generare vendite B2B effettive.

Fonti

Targatocn.it, ‘Turismo, Langhe Experience commenta i dati regionali: nel 2025 oltre 1,7 milioni di pernottamenti in Langhe Monferrato Roero’ (aprile 2026). Gazzetta d’Alba, ‘Il turismo sulle colline Unesco cresce ancora’ (aprile 2026). La Nuova Provincia di Asti, ‘Piemonte 2025, il turismo dei record’ — dati Osservatorio Turistico Regione Piemonte / Visit Piemonte (aprile 2026). Regione Piemonte, scheda sito UNESCO ‘Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato’. Oceanya, ‘Le novità dell’anno nel turismo enogastronomico’ (2026). Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, Area Statistica e Osservatorio Langhe Monferrato Roero (partnership VisitPiemonte DMO, Unioncamere Piemonte, Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Banca d’Alba).

Delizie Bakery — Cherasco (CN) — info@deliziebakery.com